Le connessioni veloci via operatore mobile con le loro offerte flat, la presenza di sempre più punti WiFi in giro, l’arricchimento di servizi orientati alla mobilità e alla posizione geografica suggeriscono che il momento è arrivato!
Ciò che fino a qualche anno fa era fantascienza, oggi è realtà.
La fantascienza non sembra più così un sogno e sentirsi utenti di servizi fatti ad-hoc da aziende che dominano il mercato della ricerca forse elimina un pò di quell’incanto che si provava vedendo film come Minority Report – ma, seppur senza interfacce smooth, fancy e comandate dal pensiero, possiamo dire oggi di essere vicini, come non mai, alla sensazione di interconnessione con il mondo in qualunque momento.
Molte aziende hanno scommesso su questo scenario. La leggendaria Nokia nell’ultimo anno è rimasta un pò troppo attaccata al vecchio modello di smartphone, l’iPhone ha rivoluzionato le regole del gioco, ma il vero padrone del presente e dei prossimi anni sarà l’approccio open e in questo campo il predominio è di Google con la sua piattaforma Android.
Google già da tempo ha capito che il futuro è nelle masse di sviluppatori coi loro geniali progetti e con la possibilità di crederci e svilupparli senza incappare in muri tecnoburocratici, come quel comitato di censura di AppStore (il portale ufficiale per applicazioni iPhone) che decide insindacabilmente quali applicazioni possono essere inserite e quali no.
La crescita di Android, a un anno dalla messa in commercio del primo dispositivo, è spaventosa. L’agenzia Gartner non ha dubbi nell’affidare a Google lo scettro del protagonista dei dispositivi mobili dei prossimi anni ed è difficile dar loro torto, vedendo l’impressionante e crescente numero di aziende che si affidano a questa piattaforma.
Ma veniamo al sodo. In che modo cambia la vita digitale di un possessore di telefono Android? Perchè dovrei volere un telefono Android?
La mia esperienza personale con uno dei terminali di punta (un HTC Magic, per l’esattezza) è sensazionale.
- In pochissimo tempo il mio telefono è diventato il centro di tutta la mia attività di posta elettronica, mettendo in secondo piano il mio netbook.
- La connessione permanente tra il mio telefono e l’account di Google permette una perfetta sincronizzazione di messaggi, appuntamenti, contatti di rubrica, note, documenti.
- L’applicazione ufficiale FaceBook mi tiene in contatto con gli amici ovunque io vada. Lo stesso dicasi per i vari programmi di messaggistica istantanea che si interfacciano a Windows Live Messenger.
- Anche le aste su eBay sono seguite praticamente in tempo reale ovunque mi trovi.
- Google Maps mi funge da navigatore con foto da satellite o mappe classiche, permettendo di trovare locali, intrattenimento, servizi intorno al raggio della mia posizione attuale.
- Il mio lavoro è agevolato da programmi FTP, clients SSH e VNC che permettono l’accesso remoto a servers o al computer di casa.
- Anche il download di torrents è un’operazione semplicissima!
- Google Listen è un ottimo lettore di podcast che permette di ascoltarli live o scaricarli per un successivo ascolto.
- I miei SMS sono backuppati automaticamente sull’account di posta tramite SMS Backup.
- L’intero archivio YouTube è sempre con me grazie al client ufficiale fornendo intrattenimento (e non solo) in mobilità.
- Le nuove applicazioni di augmented reality stanno per rivoluzionare il modo in cui guardiamo al mondo, sovrapponendo informazioni “in stile Robocop” a quel che vede la fotocamera in tempo reale.
- Con PDF Viewer tutti i miei documenti sono con me, sfogliabili meglio di un libro grazie all’interfaccia touch.
- Giochi 3D basati su OpenGL ES sono già disponibili e grandi nomi del settore dell’entertainment hanno già cominciato a sviluppare per questa piattaforma.
- Migliaia di applicazioni e giochi sono già disponibili sull’Android Market e a centinaia vengono rilasciate ogni giorno.
Il tutto viene fornito con un’interfaccia sempre intuitiva e altamente responsiva. Ho voluto testare personalmente le potenzialità fornite agli sviluppatori scaricando l’SDK (totalmente open source anch’esso) e mettendo su un piccolo ambiente di sviluppo, basato di default su Eclipse.
Le guidelines di Google dicono precisamente di sviluppare l’applicazione tenendo sempre a mente la user-experience. Ogni rallentamento deve essere minimizzato o giustificato. Bastano 5 secondi di blocco di un’applicazione a far intervenire il sistema operativo, chiedendo all’utente se si vuole interromperne l’esecuzione.
Android non è legato all’hardware su cui viene fatto girare. Le macchine sono le più disparate e già nuovi processori sono in via di rilascio, come ad esempio il Qualcomm SnapDragon, che promette di aumentare a dismisura le prestazioni, anche per il 3D.
Il fermento e l’interesse dimostrato dalle realtà aziendali di tutto il mondo sono solo un indizio in più che qualcosa di grosso è già nato e sta dilagando a velocità esponenziali.
Internet ha già dimostrato negli anni che il potere è nei contenuti generati dagli utenti. Android è il primo tentativo di portare questo nel mondo della mobilità e i risultati sono già sconcertanti.
Nonostante ci troviamo solo all’aperitivo di questo fenomeno, sono già oggi estremamente soddisfatto del mio telefono Android ed è per questo che ho voluto condividere la mia soddisfazione, sperando di essere riuscito a convincervi!
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Tag: android, Android Market, Apple, google, iphone, Nokia, SDK, smartphone, telefonia


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