Internet, fino a qualche tempo fa, poteva essere considerata “l’America dei nostri nonni“, tante erano le possibilità di inventarsi il proprio mercato.
A oggi l’innovazione e la concorrenza hanno reso il tutto molto più difficile ed esclusivo, ma con la giusta dose di creatività e organizzazione si può ancora riuscire nell’affare della vita.
Uno dei business più fiorenti nell’era di Internet è la compravendita dei nomi a dominio, che negli ultimi tempi vanta cifre da capogiro.
Il concetto è semplice quanto remunerativo:
-compro per 10$ all’anno un dominio “interessante“.
-lo metto all’asta in attesa di un aquirente che lo pagherà “molto” di più.
Ma molto quanto? Tutto dipende da quanto è interessante… già, perche il segreto è proprio questo. Un nome a dominio interessante è come una vetrina nella strada più famosa dello shopping: se ben esposta può veicolare milioni di persone.
Ed ecco come si spiega che nomi a dominio tanto semplici sono entrati nella classifica dei più pagati al mondo:
Business.com – venduto per $7,500,000 nel 1999
Shop.com – venduto per $3,500,000 nel 2001
Casino.com – venduto per $5,500,000 nel 2003
Diamonds.com - $7,500,000
…e via dicendo.
Sono nate persino società specializzate nella valutazione economica di un nome a dominio, che aiutano quindi il nuovo proprietario a capire quanto è interessante il suo nome e quanto può guadagnarci.
I criteri che rendono prezioso un nome sono semplici:
-nome generico (che rappresenti un certo settore di mercato)
-nome breve (i domini a tre lettere valgono moltissimo anche se privi di significato)
-estensione ( i .com valgono più dei .net)
A volte è proprio l’estensione che gioca il ruolo fondamentale, come nel caso dei domini .tv che originariamente erano riservati al piccolo arcipelago di Tuvalu, vicino alle isole Fiji, ma che il resto del mondo ha sfruttato perché il “tv” di televisione ha fatto gola a tanti pesci grossi. Domini che come pochi altri sono finiti sulle prime pagine di mezzo mondo, godendo di una pubblicità senza precedenti.
Per farsi un’idea di quanto è grande questo mercato basta farsi un giro sul sito sedo.com, la più grande piattaforma mondiale di compravendita di nomi a dominio.
Da una loro analisi risulta che il numero di domini venduti è cresciuto del 35% nell’ultimo anno, mentre il volume totale delle transazioni, nonostante la crisi internazionale, è aumentato dell’8% raggiungendo i 53.135.710 euro.
Se c’è gente che fa milioni di dollari con questo sistema, c’è anche chi li snobba, come nel caso di una piccola società di pulizie a vapore di nome Knol, che ha rifiutato la generossisma offerata di circa un milione di dollari presentata da Google per comprare il dominio knol.com e lanciare il progetto di un enciclopedia fatta dagli utenti (stile Wikipedia).
A parte queste rarissime eccezioni, il domain name selling resta un’interessantissima forma di mercato che continuerà a crescere parallelamente all’utilizzo di Internet, rendendo milionari altri utenti semplici come noi.
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Tag: dominio, google, guadagnare, internet, keyword, lavoro, rete, soldi, web


1° voto!
52
voto 64
VOTATO
questi scambi di voti che fate nei forum sono la rovina di queste iniziative.
accidenti che botat!vero!!
68
Il tuo articolo è decisamente il più interessante! Non conoscevo questa pratica che potrebbe essere effettivamente molto remunerativa nonchè originale.
Grazie per il consiglio!
rivotato… grazie se ricambio con altri voti
ho letto
interessante
già…interessante
già…..
sono d’accordo!
buona notte . .
ottimo
voto
voto
nuovo commento
interessantissimo
interessante, ma in un giorno hai fatto piu di 1500 visualizzazioni…..complimenti